• Vogliamo un presidente RAI di garanzia, degno e rispettoso delle istituzioni
    Primo, il presidente della RAI, servizio pubblico pagato da tutti i cittadini, non può eprimersi contro l'ordinamento costituzionale italiano e contro l'Unione Europea. Marcello Foa lo ha fatto in modo esplicito dichiarando pubblicamente “disgusto” nei confronti del presidente della Repubblica. Gli attacchi al Capo dello Stato dimostrano disprezzo e antagonismo rispetto ai valori repubblicani che il presidente Mattarella rappresenta. Secondo, c'è incompatibilità perché i consiglieri del Consiglio di amministrazione RAI non possono essere titolari “di cariche in società concorrenti”. Foa è amministratore delegato di un gruppo editoriale concorrente alla Rai sia all'estero che in alcune regioni italiane. Altra violazione da parte del governo è l'annuncio di Foa come presidente RAI in Consiglio dei ministri, attraverso le dichiarazioni del presidente e del vicepresidente del Consiglio, scavalcando il Consiglio d'amministrazione RAI. Terzo, ricordiamo che il presidente deve essere sempre “di garanzia”, nominato dal Consiglio d'amministrazione tra i suoi membri con il parere favorevole della Commissione di Vigilanza e i due terzi dei voti, proprio per la delicatezza del ruolo del presidente RAI e nel rispetto dell'orientamento politico di tutti i cittadini. Questo requisito viene a mancare perché Lega e Movimento Cinque Stelle hanno imposto un giornalista molto sbilanciato politicamente. Sui social media Marcello Foa ha promosso notizie e campagne di estrema destra, spesso prese da fonti di fake news: da quelle sovraniste a quelle contro i vaccini, fino a quelle dai toni marcatamente omofobi. La RAI è un bene comune del Paese e di tutti gli italiani, pertanto deve garantire profili autonomi, dignitosi e pienamente rispettosi delle cariche dello Stato, a cominciare dal presidente della Repubblica.
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  • Lasciate i porti aperti a chi salva vite in mare
    La politica del ministro Salvini non servirà a fare pressione sull'Unione europea, come ha affermato, ma a isolare l'Italia ed evitare di riformare davvero l’accordo di Dublino. In questo modo assecondiamo solamente i governi xenofobi dell'Est europeo, come quello di Viktor Orban, che finora hanno scaricato la gestione degli sbarchi sui paesi europei del Mediterraneo, primo tra tutti l'Italia. Tra i 629 i migranti salvati dalla nave Aquarius, che il governo italiano ha respinto, c'erano 7 donne in gravidanza, 11 bambini, 123 minori non accompagnati, che hanno rischiato di nuovo la vita dopo essere fuggiti da violenze e persecuzioni, dopo avere attraversato il deserto e dopo essere stati sfruttati dai trafficanti.
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  • Io sto con Mattarella
    Con questi attacchi irresponsabili al Quirinale stanno dando prova di disprezzo delle istituzioni e della democrazia che esse tutelano. Noi vogliamo inviare un messaggio di solidarietà e di stima al Presidente Mattarella, incoraggiandolo a proseguire nell'esercizio fermo della sua funzione.
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