A: Ministri dell'Istruzione, della Funzione Pubblica, della Famiglia e della Disabilità

Non possiamo lasciarli soli

Siamo insegnanti, dipendenti pubblici, assegnati a sedi lontane centinaia di chilometri dai nostri figli disabili e non autosufficienti. L’assegnazione avviene in base ad asettici algoritmi e procedure che non operano le dovute differenze.

Siamo anche genitori con in più la responsabilità di assistere figli affetti da patologie gravemente invalidanti.

In base al sistema attuale, il nostro diritto di lavorare vicino casa è “ove possibile”, ma questa possibilità si verifica molto raramente. Pertanto siamo costretti a lasciare i nostri figli disabili al 100% senza la necessaria assistenza. Ogni giorno siamo posti dinnanzi ad una scelta: se assisterli o abbandonarli per il bisogno di andare a lavorare.

La mancanza di una legge adeguata non ci permette, inoltre, di essere sufficientemente tutelati in sede di contrattazione nazionale, perché i posti disponibili vengono occupati da chi ne ha diritto in quanto disabile al 67%. Il problema è che il 67% si può ottenere cumulando patologie lievi come l’asma.

Dunque chiediamo al Governo e al Parlamento una modifica alla legge attuale sull’assegnazione della sede di servizio:

“A tutela e sostegno della genitorialità, al personale di ruolo dipendente dalle pubbliche amministrazioni con figli disabili in situazione di gravità ai sensi dell’art. 3, comma 3 della Legge 104/1992, è riconosciuto come criterio di priorità l’assegnazione della sede di servizio nel comune di residenza del figlio, in soprannumero o in posizione di comando.”  La modifica riguarda un emendamento dell’art. 7 del Testo Unico (d.lgs. 165/2001) e aggiunto il comma 3-bis.

Oppure, in alternativa, chiediamo una soluzione che impedisca il disgiungimento familiare nel caso di figli disabili, analogamente a quanto previsto per il personale coniuge di militare o di categoria equiparata.

In particolare, alla ministra per la Funzione Pubblica e al ministro per le Politiche sociali e la Disabilità chiediamo in che modo sia possibile tutelare il nostro diritto alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro se non possiamo lavorare nella stessa città in cui vivono figli gravemente ammalati e da accudire.

Al ministro dell'Istruzione chiediamo in che modo sia possibile tutelare il "diritto del docente che presta assistenza ai figli con handicap grave a scegliere con precedenza assoluta la sede indicata tra quelle disponibili" acclarato dalle sentenze, come quella di Genova del 20/09/2016 che ha visto soccombere per l'ennesima volta il MIUR.

Si tratta di assicurare a tutte le persone disabili gli stessi diritti.

Perché è importante?

In carenza di una norma che concili anche i tempi di vita e di lavoro dei genitori dei malati gravi, si compie il disgiungimento familiare di Stato.

Il Testo Unico del pubblico impiego disciplina, tra le altre cose, norme per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro ma non si occupa di quelli dei genitori di disabili gravi, caricati dal doppio onere di dover assistere figli che soffrono e che non saranno mai autosufficienti, "lasciati soli".

Nel 2017 la ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli ha preso un impegno per risolvere la questione, dopo l'incontro con una delegazione di mamme da varie parti d'Italia. A oggi, però, nulla è cambiato per dare una soluzione al problema.

Diamo voce ai nostri figli gravemente malati, loro non possono parlare a causa delle patologie che li affliggono. Non possiamo lasciarli soli.


Motivi per firmare

  • Perché in fin di conti, la soluzione è banale.
  • Perché la vita di un bambino disabile è davvero preziosa... ha bisogno di tantissime attenzioni...tante da non poterle nemmeno immaginare !
  • Perché nn si dovrebbero raccogliere firme per qualcosa che ci spetta di diritto, e non per presunzione ma per necessità vera .

Aggiornamenti

2018-07-20 17:36:37 +0200

Il Tg3 ha intervistato le docenti-madri di figli disabili gravi che hanno consegnato la petizione "Non possiamo lasciarli soli" ai ministeri dell'Istruzione e della Disabilità. Chiedono sedi di lavoro più vicine alla famiglia, per potere assistere i figli non autosufficienti https://www.facebook.com/tg3rai/videos/10156494443723158/

2018-07-16 12:34:01 +0200

L'articolo di Repubblica sulla storia di Antonella e Andrea http://invececoncita.blogautore.repubblica.it/articoli/2017/05/06/ove-possibile/

2017-05-13 16:04:35 +0200

La nostra lettera al Presidente del Consiglio in occasione della Festa della mamma
https://d3n8a8pro7vhmx.cloudfront.net/progressi/pages/60/attachments/original/1494683896/Lettera_a_Gentiloni.pdf?1494683896

2017-04-30 23:16:23 +0200

Abbiamo raggiunto 10,000 firme

2017-04-02 21:44:53 +0200

Abbiamo raggiunto 5,000 firme

2017-03-27 19:27:09 +0200

Abbiamo raggiunto 1,000 firme

2017-03-27 17:00:35 +0200

Abbiamo raggiunto 500 firme

2017-03-27 15:45:52 +0200

Abbiamo raggiunto 100 firme

2017-03-27 15:23:15 +0200

Abbiamo raggiunto 50 firme

2017-03-27 15:10:39 +0200

Abbiamo raggiunto 25 firme

2017-03-27 14:59:02 +0200

Abbiamo raggiunto 10 firme