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A: Dario Franceschini: Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo; Michele Emiliano: Presidente Regione Puglia

Palazzo Comi Bene Comune

Palazzo Comi Bene Comune

Signor Ministro, Signor Presidente,
vi chiediamo di intervenire, al nostro fianco, a difesa di Palazzo Comi sito a Lucugnano di Tricase (LE).
La casa-museo del Poeta Girolamo Comi sta per essere affidata in concessione trentennale a privati, così come previsto dal Bando di gara emanato dalla Provincia di Lecce il 3 ottobre 2014. Detto bando non garantisce in nessun modo un’effettiva tutela e valorizzazione del patrimonio relativo al complesso Comi: particolare preoccupazione desta l'assenza di misure volte a salvaguardare lo straordinario patrimonio librario del Poeta, il Fondo Comi.
Abbiamo sollecitato -e ottenuto- più volte un parere della Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto (assente nel Bando della Provincia), della Soprintendenza per i Beni Archivistici di Puglia e Basilicata (della quale è ancora pendente un parere che ha riscontrato la totale mancanza di tutele per la Biblioteca storica) e dello stesso Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, mantenendo viva l'attenzione sul caso e richiamando le Amministrazioni locali alle loro responsabilità. L'iter amministrativo, però, prosegue.
Rivendichiamo, dunque, una gestione pubblica e condivisa del complesso, consapevoli che Palazzo Comi sia un Bene Comune e, in quanto tale, debba essere difeso da ogni tentativo di privatizzazione e mercificazione del suo patrimonio culturale.

Perché è importante?

Tuteliamo il Patrimonio storico e artistico; rivendichiamo un nuovo paradigma di sviluppo per il territorio salentino!
Casa Comi deve poter ritornare ad essere Luogo di Cultura, sede di un progetto di recupero dell’identità letteraria, di salvaguardia e tutela dell’eredità culturale del Salento; un'agorà di indiscusso valore comunitario.
Girolamo Comi è stato poeta, scrittore; creò un ponte letterario tra il Mezzogiorno e Roma.
A Casa Comi è stata scritta la storia della letteratura del Capo di Leuca: il 3 gennaio 1948 fu fondata l’Accademia Salentina, poi sciolta in virtù di un altro progetto, la “Casa editrice dell’Albero” affiancata alla Rivista omonima fondata nel 1949 dallo stesso poeta e diretta fino al 1966.
Girolamo Comi fu intellettuale e operatore di cultura, uomo dall’indole irrequieta e mosso dalla passione per la ricerca.
Tale irrequietezza, dovuta anche al tentativo di aiutare i contadini del posto creando un oleificio, lo portò ad affrontare anni di profonde ristrettezze economiche.
La povertà e l'indigenza in cui visse negli anni ‘50 furono superate grazie a un intervento salvifico dell'Amministrazione provinciale di Lecce la quale, nel marzo del 1960, comprò l’immobile e aprì al piano terra una Biblioteca provinciale, nominando Girolamo Comi bibliotecario.
La sua dimora fu restaurata e restituita non solo al proprietario stesso ma, soprattutto, a tutta la comunità del Capo di Leuca mettendola al riparo dall’abbandono e dall’oblio e, con essa, la biblioteca: migliaia di volumi preziosi e rari.
Il Fondo Comi e la Casa-museo del Poeta sono fondamento ineludibile della nostra memoria collettiva: chiediamo fermamente che tornino ad essere Casa della Cultura di tutto il basso Salento.

Lucugnano, LE

Maps © Stamen; Data © OSM and contributors, ODbL


Motivi per firmare

  • Perchè il Salento non può fare turismo solo con le spiagge ed il mare! Il Salento ha tanto da offrire culturalmente e Lucugnano può dare il proprio contributo custodendo e coltivando la cultura della nostra Terra grazie alla biblioteca provinciale "G. Comi"!
  • Casa Comi deve poter ritornare ad essere Luogo di Cultura

Aggiornamenti

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